20 MAGGIO 2020
Negli anni '60-'70, la rappresentazione architettonica si orientava verso le tendenze del mondo dell'arte, quando diversi architetti neolaureati, di fronte a una realtà frustrante per la mancanza di lavoro, crearono alleanze e gruppi come Archigram, Archizoom e Superstudio. Questi gruppi seguirono il movimento noto come "anti-design", in opposizione al razionalismo del design e ispirato allo studio dei bisogni dell'uomo sopra ogni altra cosa. Si dedicarono alla pubblicazione di illustrazioni utilizzando tecniche come il collage, la pop art e il kitsch per mostrare la loro percezione di una realtà stagnante.
Mentre Archizoom cercava di rappresentare il caos di una città assorbita dall'avanzata accelerata delle tecnologie, dell'industria e del consumismo, Superstudio si concentrava sull'illustrazione di un'architettura rivoluzionaria, con visioni utopiche sulla città ideale in cui l'uomo si libera dalle catene di un sistema consolidato.
LA GRIGLIA CHE COPRE TUTTO E CI ISPIRA.
Una delle sue opere concettuali più famose è stata Continuous Monument: un modello architettonico di urbanizzazione totale, una proposta di anti-architettura onnicomprensiva basata su una griglia, in critica al piano urbanistico dell'epoca. Da questa ispirazione nasce la nostra collezione di occhiali "The Grid". Con linee chiaramente retro-futuristiche, forme radicali e montature sottili.
Abbiamo ridotto al minimo la superficie degli occhiali forando l'acciaio da 0,5 mm, preservando la tensione e la struttura degli occhiali per trasformarla in una metafora dello scheletro interno che sostiene un edificio. Progettati per essere leggeri e flessibili, sono apprezzati da un pubblico che cerca occhiali tecnici e non vuole passare inosservato.